Macrì | Il Diario di Roberta. La Fine di un Inverno
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Il Diario di Roberta. La Fine di un Inverno

Le prime giornate di Marzo mi danno una carica di allegria che è come ossigeno; una boccata di aria profumata di fiori dopo settimane di gelo  e naso tappato.

La sessione d’esami è finalmente finita e provo una gioia immensa a guardare i libri sistemati sulla mensola, letti e riletti, studiati e ripetuti all’infinito mentre fuori pioveva e non vedevo il mare. Mi sono consolata con i musei di Napoli, con il suo cibo e le sue mostre, con Natale, il teatro e i caffè caldi.

Ma svegliarsi la mattina con il sole che batte alla finestra, il cielo limpido e il mare sotto la mia finestra è stato come svegliarsi dopo un letargo durato secoli. I corsi cominceranno tra una settimana e questi giorni di primi odori primaverili me li voglio godere tutti. Ho afferrato occhiali, cellulare, borsello e chiavi del motorino e sono volata via, via dai libri, dalle sciarpe pesanti, dal pigiama in pile; via dall’Inverno che è durato tanto, troppo. 

Sono corsa al Museo di Capodimonte, pronta a guardare, fissare e studiare quei due quadri di Van Gogh che vedono la luce di Napoli e del mondo per la prima volta.

Girare da sola per musei è sempre un’emozione strana, mi fa sentire in contatto con le profondità artistiche che nella vita si perdono troppo spesso di vista. Prendere il caffè, da sola, seduta ad uno dei caffè del centro dopo aver visto la mostra, guardare la gente fissarmi perchè da sola, mi ha fatto sorridere. Nessuno capisce mai l’importanza di saper stare da soli e sorriderne.

La sorpresa più bella però l’ho avuta a casa.

Mia madre mi ha regalato una delle borse Macrì che desideravo di più, perfetta per mandare a quel paese l’inverno e accogliere a braccia aperte la primavera: la shopper  e pochette della linea “Barocco”. Mi innamorai di questa borsa subito dopo aver visto una mostra a Via Roma, al Palazzo Zevallos Stigliano: tra i vari quadri e reperti, c’era questo meraviglioso tavolo in marmo, decorato con un tema barocco molto simile a quello della Borsa. Il perfetto connubio tra eleganza, eccesso e bellezza napoletana. E subito dopo me lo ritrovo così, su una delle borse Macrì.

E’ stato amore a prima vista. E ora è qui, nella mia stanza.

Pronta per venire con me in un uno dei miei viaggi.

Le parole magiche sono tre: amiche, birra…e Praga!

 

Roberta

 

AUTHOR: Erlinda
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