Macrì | L'estate di Roberta.
Sono stata fuori tre settimane, lo so. Mia madre è arrabbiata con me, le avevo detto che sarei stata fuori solo 5 giorni, ma lui mi ha preso la mano e mi ha portata in ogni luogo che avevo nominato prima che partisse, prima che andasse via.
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L’estate di Roberta.

Sono stata fuori tre settimane, lo so. Mia madre è arrabbiata con me, le avevo detto che sarei stata fuori solo 5 giorni, ma lui mi ha preso la mano e mi ha portata in ogni luogo che avevo nominato prima che partisse, prima che andasse via.

Ho capito che la felicità è fatta di attimi improvvisati e rubati alla routine.

Mi son portata dietro i miei portafortuna Macrì, per fare in modo che i cattivi pensieri non rovinassero alcun momento.

Dopo 4 giorni passati insieme ad Amsterdam, tra canali, ristoranti, parchi, musei, mulini, luci romantiche, ponti illuminati e corse in bicicletta siamo tornati a Napoli, per poi ripartire di nuovo.

E Via a Sorrento, tra il mare,i limoni e il cibo.

Di corsa ad Amalfi, in un b&b con una mansarda sul mare, e i tuffi in acqua, il giro in barca, il vino bianco, i dolci e gli spaghetti ai frutti di mare.

E perché poi non un’isola?

  • “Facciamo il bagno a Salina”
  • “E poi?”
  • “E poi staremo insieme ancora, io tu e il mare”

 

Di corsa verso il porto, andiamo, corriamo, io con le mie borse Macrì, quelle grandi e quelle piccole, con le mie ballerine e sneakers che mi hanno salvata e accompagnata per le strade che ho percorso in queste tre settimane.

Abbiamo fatto il bagno tra i vecchi pescatori, visto il tramonto su Stromboli e dormito nella cabina di un’enorme barca a vela.

  • ” Andiamo a Gallipoli, ti va?”
  • “Si.”

Nessuno avrebbe mai potuto fermarmi dal seguirlo ovunque. E quindi siamo andati anche lì, viaggiando in auto tra le strade calde della puglia, fermandoci solo per comprare olio e vino.

 

Gallipoli era stupenda, con il suo mare, le sue mura e le strade strette, vecchie e profumate di sale.

Poi ho capito che forse quella sarebbe stata la nostra ultima tappa insieme.

  • “Partirai ancora, vero?”

Lui è rimasto in silenzio, ed io ho capito che quelle tre settimane di gioventù estrema e di attimi indimenticabili era il suo Addio.

Siamo tornati a Napoli in silenzio, scambiandoci sorrisi malinconici.

Stamattina mi sono svegliata nella mia stanza, sotto i miei quadri Macrì: ero tentata di cedere alla tristezza, ma poi ho aperto la finestra e c’era Posillipo sotto i miei occhi, la luce che brillava sul mare e ho pensato che devo essere come Napoli stessa.

Pronta a rinascere e rinnovarsi sempre.

Il mare guarisce ogni ferita. 

Roberta

AUTHOR: Erlinda
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