Macrì | Scenari artistici
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Scenari artistici

Scenari artistici

Ci sono luoghi di Napoli, dettagli di strada, portoni intagliati e ricchi di storia, cancelli segreti per nascondigli reali, leggende di fiumi che scorrono sotto il Vesuvio, statue e castelli sommersi, la cui conoscenza si tramanda di bocca in bocca, come le più antiche delle favole.

E le favole sono tanto antiche quanto la bellezza dei luoghi che abitiamo: sebbene la natura sia un agglomerato casuale di forme e colori, è proprio in quel caos che nasce l’arte; in quel miscuglio multiforme gli artisti hanno trovato ispirazione per secoli. E dalla natura alle pietre delle città, al caos che esse producono è nata poi col tempo un altro tipo di arte, un altro tipo di bellezza inconfutabile, data dai dettagli, dagli angoli e anche dai volti che le popolano; ogni città è diventata col tempo diversa dall’altra, stabile su fiumi di storia che si sono poi solidificati sotto gli innumerevoli passi degli abitanti che le popolano; le leggende e le storie di ciascuna le hanno rese diverse, intrise di una propria magia, risonanti di una propria melodia, e abitate da fantasmi tutti diversi tra loro.

Gli scenari artistici della nostra penisola sono tra i più belli del mondo; sono trame di romanzi di storia, sono pagine intere di letteratura, ambientazioni perfette per romanzi di tutti i tempi, teatri di storie incredibili e di avventure inimmaginabile; le pietre delle nostre città sono frammenti di storia che ha viaggiato oltre l’oceano e oltre il tempo, testimoni di antichi imperi e fortune immense cadute in disgrazia; negli scorci sul mare, negli strapiombi che si colorano di verde e azzurro sono nate le più belle storie d’amore; sotto il Vesuvio dormiente si sono costruite città intere che incoscienti non sanno di un fiume segreto che scorre sotto di loro, portatore di una leggenda degna del più antico dei miti greci.

La nostra storia, quella italiana, quella legata ai luoghi, diventa arte da raffigurare, da raccontare attraverso le immagini, attraverso i colori, attraverso gli squarci: che siano quelli naturali, ritraenti gli angoli della nostra “macchia”, con i suoi colori, i suoi profumi e i suoi fiori; che siano quelli storici, di antiche rovine protette da barriere di ferro e vetro che non riescono a stemperarne la storia che, a dispetto dei secoli passati, scotta ancora di vita vera; che siano quelli moderni, colorati e psichedelici della città, tra vicoli stretti e senza luce solare.

L’arte, quella vera, quella che arriva al cuore, si nasconde ovunque.

La sfida di Macrì è stata quella di svelarla.

AUTHOR: macrisegnicreativi
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